Trasporti pubblici scolastici  Comunicato stampa Federconsumatori                                                                                    07/09/2021

                                                                                                                                                     

 

Imminente riapertura delle scuole e nell’Azienda trasporto pubblico regionale né la Giunta Regionale dell’Umbria hanno risposto o chiarito in merito al rimborso abbonamenti  anno scolastico 2020/21. Federconsumatori riceve giornalmente mail di protesta di genitori e studenti come quella che alleghiamo. Come associazione denunciamo il disservizio/disagio che l’assenza di informazioni e risposte crea a tantissime famiglie che tra le altre difficoltà devono sostenere un aumento di costi per la ripresa autunnale. Le famiglie che si rivolgono agli uffici delle aziende si sentono rispondere che il problema è della Giunta Regionale e la Giunta Regionale -pur interpellata formalmente-non risponde. In questi giorni centinaia di famiglie e studenti si accingono al rinnovo degli abbonamenti ma non ricevono risposte alle istanze di rimborso presentate. . . è una vergogna. Federconsumatori sta valutando di intraprendere un’azione formale coinvolgendo l’autorità trasporti e il ministero per ottenere rispetto dei diritti passeggeri. L’atteggiamento della Giunta Regionale dell’Umbria è particolarmente grave per la mancata direttiva/risorse all’azienda e gravissimo l’atteggiamento di mancata risposta a tutte quelle famiglie che hanno anche formalmente chiesto notizie. Tanti annunci giornalieri di vicinanza ai problemi dei cittadini, famiglie, imprese, ma poi nel concreto disinteresse.

Ecco una delle tante mail di protesta: “Buon pomeriggio, sono madre di ragazzi che frequentano le scuole superiori. Vi segnalo che al momento, nonostante l’imminente riapertura delle scuole e la necessità di sottoscrivere gli abbonamenti scolastici, all’atto del pagamento del rinnovo del servizio non è possibile usufruire di un voucher per il mancato utilizzo dello stesso per il periodo di chiusura della scuola  (AS 2020/21), quando la didattica si è svolta quasi interamente a distanza.

Personalmente ho presentato istanza di rimborso a Busitalia e mi è stato risposto che l’iniziativa su eventuali compensazioni attiene alla politica.
Ho inviato da 10 giorni una mail a riguardo all’assessore regionale ai trasporti e a quello dell’istruzione, ma non ho ricevuto alcun riscontro.
Evidenzio che nel 2020 la scuola è stata chiusa da marzo a giugno ed è stato previsto un rimborso di 78 euro per gli abbonamenti 2019/2020. Successivamente i genitori che hanno avuto necessità e hanno confidato nell’organizzazione dei trasporti pubblici per il 2021/2021, hanno pagato un abbonamento annuale per un servizio su 10 mesi. Purtroppo durante l’AS 20/21  le scuole superiori sono state in esercizio in presenza per meno di un bimestre. In termini di mancato servizio, il rimborso dovrebbe essere significativamente superiore a quello dell’anno precedente!
Faccio presente che tra le motivazioni che hanno indotto il protrarsi della didattica a distanza c’è in special modo l’inadeguatezza dei servizi di trasporto ai fini di garantire il distanziamento. La disorganizzazione non è certamente imputabile alle famiglie che hanno pagato interamente la tariffa. Appare assurdo che la politica regionale, che dovrebbe avere a cuore il supporto delle famiglie in un momento di crisi economica e sociali, si sia proprio dimenticata della questione! Vi ringrazio per l’attenzione, evidenziando che il problema non è personale: infatti recandomi presso gli sportelli dedicati al rinnovo abbonamenti ho potuto accertare che tutte le famiglie formulavano la stessa istanza agli addetti, ricevendo come risposta che non erano state previste compensazioni!
La madre di due studenti di Perugia.

Il Presidente di Federconsumatori Perugia

Alessandro Petruzzi

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