Federconsumatori Perugia interviene sul tema del caro energia. “L’ipotesi di scollegare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas fa parte, da tempo, delle proposte che abbiamo avanzato al Governo e della piattaforma unitaria delle Associazioni dei consumatori. Questa propone l’adozione della media ponderata dei costi di approvvigionamento delle diverse fonti per la determinazione del prezzo medio nazionale sul mercato tutelato dell’energia, il

quale va ulteriormente prorogato rispetto alle prossime scadenze”.

Secondo l’associazione il Governo deve agire in fretta per apportare misure strutturali perchè questa crisi non sarà di breve periodo. Ma c’è un aspetto in particolare della questione caro energia su cui Federconsumatori punta il dito: ovvero quello delle “scorrettezze e comportamenti illegittimi dei venditori di energia”. Per Federconsumatori sarebbe utile avere un albo dei fornitori, in modo da accreditare i soggetti in possesso di validi requisiti tecnici, finanziari, industriali e commerciali e inibire l’attività di chi, invece, non li possiede.

E Federconsumatori ricorda l’art. 3 del Decreto Aiuti bis che prevede che fino alla prossima primavera le aziende fornitrici di gas e luce non possano aumentare i costi delle bollette, nemmeno utilizzando la scappatoia del diritto di recesso. Nonostante ciò alcune società, ignorando il divieto imposto, stanno continuando a proporre modifiche contrattuali in modo illegittimo: “sono numerosi i consumatori che ci stando segnalando i tentativi di contatto, sia telefonico che online, da parte di alcune aziende fornitrici” spiegano dall’associazione. Inoltre – è l’altra segnalazione – a coloro che hanno un contratto in scadenza entro settembre 2022, le modifiche unilaterali vengono “camuffate” come proposta di rinnovo dell’offerta in scadenza.

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