Fare piena luce sui reati ipotizzati e sulle responsabilità degli indagati.

In queste ore stanno emergendo i dettagli inquietanti dell’inchiesta Brooklyn condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Catanzaro riguardante i lavori di manutenzione straordinaria del Viadotto Bisantis/Morandi e della Galleria Sansinato che ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari ed al sequestro probatorio con facoltà d’uso di due delle più importanti infrastrutture viabili della Città capoluogo.

Fra i gravissimi capi d’imputazione dei sei indagati (trasferimento fraudolento di valori, auto-riciclaggio, corruzione in atti giudiziari, associazione per delinquere, frode nelle pubbliche forniture) emergerebbe anche l’uso di malte di qualità scadente per come dai dialoghi intercettati tra il direttore tecnico dei lavori e la Ditta Fornitrice.

Nei lavori straordinari di manutenzione del viadotto Bisantis/ponte Morandi ricevuti dalla Consorzio Valori S.C.A.R.L. appaltati dall’ANAS nell’ambito del lotto 5 Calabria ed affidati dal Consorzio alla TANK SRL, emergerebbe dall’Ordinanza che la stessa ”TANK SRL per ragioni economiche si sia trovata nelle condizioni economiche da non poter acquistare il materiale solitamente utilizzato, malta denominata BASF, rifornendosi di una malta decisamente più scadente e precisamente AZICHEM REPAR- RIX definita “una porcheria” dallo stesso direttore tecnico della TANK SRL Curcio”.

Considerata la gravità dei fatti e le legittime e comprensibili preoccupazioni sullo stato effettivo di sicurezza delle infrastrutture oggetto dell’inchiesta, che la “straordinarietà” dei lavori posti a bando s’intende portassero in se il presupposto della “delicatezza” degli interventi e, considerato il coinvolgimento delle diverse figure tecniche, rischia di insinuarsi nell’opinione pubblica ragionevole indignazione non solo per l’ipotesi di reato di frodi nelle forniture pubbliche ma anche, per il timore circa l’effettivo stato di affidabilità e sicurezza strutturale delle importanti opere e della affidabilità dei “certificatori”.

Allo scopo, Federconsumatori Calabria e Federconsumatori Nazionale, confidando nell’azione della Magistratura affinché venga fatta piena luce sui reati ipotizzati e sulle responsabilità degli indagati, chiede alle Autorità preposte che vengano fornite le dovute rassicurazioni circa le condizioni di garanzia e sicurezza strutturale del ponte Morandi e della Galleria Sansinato. È inoltre prioritario e necessario fare chiarezza circa le condotte e le responsabilità che hanno consentito che opere pubbliche di tale rilevanza strategica ai fini della mobilità urbana e regionale possano essere state oggetto di tanta spregiudicatezza imprenditoriale e di possibili elusioni ed omissioni in merito ad un aspetto così delicato e rilevante come quello della sicurezza.

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