L’azienda colpevole di aver trattato i dati degli utenti senza il loro consenso.

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha comminato a Enel Energia una sanzione di oltre 26 milioni e 500 mila euro, per aver trattato in modo illecito i dati personali degli utenti con finalità di telemarketing. Inoltre, l’Autorità ha imposto alla Società l’adozione di una serie di misure per conformarsi alla normativa nazionale ed europea sulla tutela dei dati degli utenti.

Il Garante ha svolto una lunga ed articolata attività avviata a seguito di moltissime segnalazioni da parte di consumatori che lamentavano la ricezione, per conto di Enel Energia, di telefonate promozionali indesiderate e aggressive, anche verso utenze riservate o iscritte al Registro delle opposizioni. Spesso tali telefonate riportavano un messaggio preregistrato: in tal modo si impediva di fatto ai cittadini di esercitare i propri diritti in tema di protezione dei dati personali.

Il provvedimento ha imposto a Enel Energia di implementare le misure tecniche e organizzative per garantire l’esercizio dei diritti degli utenti, in particolare il diritto di opposizione alle finalità promozionali, in modo da dare riscontro agli interessati non oltre 30 giorni dalla richiesta.

Il fenomeno del telemarketing nel settore energetico è diventato sempre più pressante ed ingestibile, soprattutto con l’avvicinarsi dell’abolizione del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas previsto per gennaio 2024. Dalle segnalazioni che riceviamo quotidianamente emerge che le false informazioni circa tale passaggio sono all’ordine del giorno e vengono utilizzate per spingere i cittadini a cambiare le condizioni del proprio contratto. Altra leva sempre più utilizzata per convincere i cittadini a cambiare fornitore sono gli aumenti in atto: attenzione però ai costi applicati, molto spesso questi contratti all’apparenza convenienti nascondono costi occulti!

Questo dimostra come il problema del telemarketing selvaggio necessiti di interventi incisivi, rapidi e più efficaci di quelli finora adottati. A tal proposito auspichiamo che entri in vigore al più presto Regolamento Applicativo che disciplinerà il nuovo Registro delle Opposizioni, che consentirà la possibilità per gli utenti non solo di opporsi alla ricezione delle chiamate indesiderate tramite operatore, ma anche a quelle effettuate con l’uso di sistemi automatizzati, modalità fino ad ora non adeguatamente disciplinata.

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